Realizzato da: Luiss CISS
Con il supporto di: WWF Mediterranean Marine Initiative
Prefazione di: Pierpaolo Ribuffo, Capo Dipartimento Politiche del mare Presidenza del Consiglio dei Ministri
Abstract:
Il rapporto valuta la fattibilità e l’opportunità strategica dell’istituzione di un’Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea (ASPIM) transfrontaliera nel Canale di Sicilia, proposta congiuntamente da Italia, Malta e Tunisia ai sensi del Protocollo ASP/DB della Convenzione di Barcellona ed estesa su acque d’altura. Il Canale è insieme uno dei corridoi ecologici più produttivi del Mediterraneo, individuato fin dal 2009 tra le aree prioritarie per la protezione in mare aperto, e lo snodo in cui si concentrano gli interessi vitali del Paese: i gasdotti Transmed e Greenstream, la futura interconnessione elettrica ELMED, oltre decine di cavi sottomarini e una delle principali flotte da pesca del bacino.
Il rapporto esamina l’iniziativa su cinque piani, giuridico, securitario, diplomatico, economico e comunicativo, e si chiude con un esercizio di scenario al 2050. Dall’analisi emergono alcune indicazioni principali:
- L’ASPIM è giuridicamente praticabile. Il Protocollo offre una base espressa per le aree d’altura e non richiede né una nuova zona di giurisdizione né la cessione di sovranità.
- L’area sarebbe un’infrastruttura permanente di osservazione in mare aperto, i cui dati hanno natura duale: la stessa rete che monitora i cetacei registra il traffico e gli incidenti lungo cavi e condotte. L’uso nazionale di questi dati va, tuttavia, negoziato in anticipo.
- Un dossier tecnico a tre apre con Tunisi e Malta un canale di lavoro stabile con effetti spillover anche su dossier politici più contesi. Questo è possibile purché la contitolarità dell’iniziativa sia effettiva e negoziata rispetto alle esigenze dei singoli paesi.
- I benefici economici, dalla ripresa degli stock al turismo alla resilienza delle infrastrutture, sono reali ma differiti; i costi, per la pesca e per la gestione, si manifestano subito e richiedono un finanziamento continuativo, accessibile, tuttavia, attraverso i programmi europei di cooperazione transfrontaliera.
- L’iniziativa ha consenso ma non un’immagine propria. La consultazione documentata è quindi insieme fonte di legittimità pubblica e requisito di ammissibilità.
Nei quattro futuri al 2050 l’ASPIM si presenta come una risposta polifunzionale che vale di più proprio nello scenario più plausibile, quello di un Canale di Sicilia infrastrutturalmente saturo e maggiormente conteso.
Sulla base dell’analisi svolta, il rapporto offre infine sei raccomandazioni al Governo per avviare l’iniziativa in vista della prossima Conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona.